giovedì 17 novembre 2011

Ricordando Roy...

Dopo la recensione di qualche giorno fa del film "Jaws- lo squalo"  sento di voler ricordare con questo piccolo tributo il grande attore che interpretò lo sceriffo Martin Brody nel film sopracitato. Roy Scheider, attore mai troppo considerato da Hollywood ma che ha saputo farsi strada con film memorabili, ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni '60 interpretando ruoli per lo più marginali ma che gli hanno permesso pian piano di farsi notare: arriva infatti al successo internazionale, oltre che con "Lo squalo" del 1975, già qualche anno prima ossia nel 1971 con l'indimenticabile poliziesco "Il braccio violento della legge"  a fianco del grande Gene Hackman. Arriva poi sulla cresta dell'onda con il ruolo dello sceriffo Brody per il quale sarà sempre ricordato fino agli ultimi anni; lavorerà nel 1976 con un giovane Dustin Hoffman nel film "Il maratoneta" e giungerà al 1979 con il musical capolavoro "All that jazz- lo spettacolo continua" , una sorta di autobiografia del drammaturgo Bob Fosse  del quale Scheider vestirà i panni. Sono però gli anni '80 quelli che lo impegnano maggiormente, film come "2010- l'anno del contatto" del 1984 e "Le strade della paura" del 1988 gli permetteranno di consolidare ulteriormente il suo nome tra i grandi attori americani. Un piccolo appunto sull'ultima pellicola finora citata mi sembra doveroso: "Le strade della paura" è stato diretto da Eric Red, un nome che ai più non dirà molto ma che sarà meglio indentificabile come lo sceneggiatore di "The hitcher", film molto amato anche grazie al suo protagonista Rutger Hauer. Ebbene "Le strade della paura" è stato davvero un piccolo gioiellino, un film molto sottovalutato e giudicato per giunta non meritevole dell'oscar che secondo il parere di molti e anche mio ci sarebbe stato tutto. Purtroppo dimenticato in fretta per ragioni che non mi so spiegare è stato credo l'unico film nel quale Roy Scheider ha interpretato un ruolo da cattivo, il sicario di un potente boss mafioso: un film che sarebbe dunque da rivalutare assolutamente, da tutti i punti di vista, un film ingiustamente condannato al silenzio! 
Gli anni '90 proseguono diciamo senza infamia e senza lode, sarà per Scheider l'inizio del lento declino della sua carriera che si indirizzerrà sempre più verso ruoli secondari in film d'azione di scarso rilievo, eccezion fatta per "Il pasto nudo" datato 1992 e diretto da David Cronenberg e "Triplo gioco"  del 1993 dove lavorerà a fianco di Gary Oldman. 
Negli ultimi anni la sua visibilità si indebolisce sempre di più continuando con ruoli di scarsa notorietà anche a causa dell'avanzare dell'età e della comparsa dei primi sintomi della malattia che lo ucciderà nel 2008, il mieloma multiplo. Il suo impegno comunque proseguirà ininterrottamente nonostante la sofferenza fisica. Il suo ultimo film da protagonista,"Iron cross" risale allo stesso anno della morte e spero tanto di poterlo vedere e magari recensire su questo blog.
Roy Scheider è stato veramente l'attore che più di ogni altro mi ha dato la possibilità di amare il cinema sotto un punto di vista diverso: il punto di vista di chi, per andare avanti nella carriera come nella vita, sceglie di lottare, non sceglie la via più breve o più facile, ma la via più dura per dimostrare il proprio valore anche quando pochi ci credono.
Grazie Roy per i film memorabili che mi hai regalato, per le belle emozioni che hai suscitato in me quando ancora ero piccolo e tifavo per lo sceriffo Brody, per la tua umanità e per la tua forza, non solo come attore ma anche come uomo, ne sono certo.




















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